In Italia esistono le pluriclassi, spesso nei paesi di montagna o in zone periferiche, dove in un’unica aula si trovano insieme bambini di età e di anni scolastici diversi. Più di 11.000 piccole scuole e oltre 1300 pluriclassi alla primaria accolgono ogni giorno i loro studenti. Insegnare in pluriclasse significa muoversi in un ambiente eterogeneo, dove i livelli di conoscenza e di abilità sono molto diversi. Non si può semplicemente dividere il tempo in lezioni parallele: la pluriclasse ti costringe a ripensare la didattica. Non puoi fare altrimenti. E proprio lì si aprono possibilità sorprendenti, la comunità di apprendimento diventa reale.
Questa prospettiva non è estranea alla tradizione pedagogica italiana. Nel Movimento di Cooperazione Educativa molti insegnanti hanno cercato e cercano tuttora di ricreare quello che nelle pluriclassi avviene spontaneamente: aprire le classi, mescolare i gruppi, far lavorare insieme bambini di età diversa, come ad esempio nel piano di lavoro. Nella varietà dei ritmi e delle competenze si creano relazioni ricche, si impara davvero a cooperare, si cresce nel confronto.. Dentro questo contesto, la matematica può diventare un laboratorio aperto, dove la differenza è risorsa. Sara Campana lo raccontava già nel suo articolo su Archimede (“La didattica della matematica in pluriclasse: l’utilizzo di artefatti”, 2024), mostrando come gli artefatti – materiali, strumenti, oggetti significativi – permettano a tutti di partecipare alla costruzione di significati matematici. Attività “a pavimento basso e soffitto alto”, cioè accessibili a tutti ma capaci di offrire sfide anche ai più esperti.
Un esempio è il bruco dei numeri del progetto PerContare: lo stesso artefatto si usa dalla prima alla quinta primaria, passando dai numeri naturali ai decimali. Il bruco si allunga, si accorcia, mostra la struttura additiva dei numeri. “Quando lo apri scopri gli zeri”, dicono i bambini e nelle loro parole, piano piano, si forma il linguaggio matematico condiviso.

Nel nuovo Quaderno delle Piccole Scuole pubblicato recentemente da INDIRE, Insegnare e apprendere la matematica in pluriclasse. L’apprendimento tra pari come risorsa per una didattica nelle classi eterogenee (Campana, Parigi, 2025), questa visione si allarga. Laura Parigi, ricercatrice INDIRE, analizza le pluriclassi alla luce delle evidenze scientifiche e mostra che, se ben gestite, non sono affatto un limite. I risultati degli alunni non differiscono da quelli delle classi tradizionali, e in molti casi l’eterogeneità diventa un vantaggio: favorisce cooperazione, tutoraggio tra pari e sviluppo di competenze sociali e critiche.

Sara Campana, dal suo punto di vista di maestra, racconta invece la vita quotidiana della pluriclasse: la complessità, ma anche la ricchezza di un gruppo che cambia ogni anno. Spiega come la matematica possa essere insegnata in verticale, attraverso attività comuni, artefatti condivisi, discussioni collettive.
Non si tratta solo di “organizzare il tempo”, ma di costruire una comunità di pensiero matematico, dove ogni bambino trova il proprio posto. Campana mostra come la mediazione semiotica (l’uso consapevole di artefatti, segni e parole per costruire significati) permetta di trasformare la classe in uno spazio di ricerca. L’errore diventa occasione, la discussione un motore, e la differenza una leva di apprendimento.
Parigi ricorda che le difficoltà in matematica nelle pluriclassi non derivano dalla struttura in sé, ma dalla discontinuità degli insegnanti e dalla mancanza di formazione specifica. Dove il corpo docente è stabile e consapevole, i risultati migliorano nettamente. Il Quaderno si muove tra teoria e pratica, e restituisce un messaggio chiaro: la pluriclasse non è un ripiego, ma un laboratorio di inclusione e di cooperazione. E leggendo le esperienze documentate da Sara Campana, si percepisce anche un altro valore: la memoria del percorso. In pluriclasse non puoi chiudere un anno e ricominciare da capo; devi documentare, lasciare tracce, costruire continuità. Ogni nuova prima eredita una storia e la porta avanti.
Per chi ama la scuola come ricerca viva, questo quaderno è una piccola lettura preziosa. E, piccolo orgoglio personale, nella sitografia compare anche questo blog.
👉 Il Quaderno è scaricabile gratuitamente qui:
https://piccolescuole.indire.it/quaderni/studi/
👉 L’articolo su Archimede lo trovate qui: “La didattica della matematica in pluriclasse: l’utilizzo di artefatti” (Archimede 4/2024).

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