Semplice problema, eh?

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Il nostro percorso sui problemi è strettamente legato a Problemi al Centro, e accanto ai problemi-storia proposti da Di Martino, Zan e Stelli ne abbiamo incontrati altri come quelli arrivati attraverso le lettere della redazione, quelli di Cocco, Tigri e Leo, quelli presi dal web e altri ancora. A un certo punto mi interessava provare anche problemi più “classici”, più vicini a quelli che si trovano nei libri di testo, per portare anche lì lo stesso sguardo. E così, dopo averne fatti alcuni, abbiamo deciso di inventarli sullo stesso stile. Siamo partiti da alcune operazioni (per esempio 2+6) e i bambini, divisi per tavoli di lavoro, hanno inventato una piccola storia che potesse essere risolta con quel calcolo. Poi, a casa, ho provato a trasformarne alcune in brevi testi illustrati usando l’intelligenza artificiale. Ed è lì che la faccenda si è fatta interessante: il computer ha cominciato a sbagliare, disegnando cose che non tornavano con il testo fornito e questa cosa mi è sembrata didatticamente preziosa.

Così li ho portati in aula e abbiamo lavorato su un testo e un’immagine alla volta. La consegna era semplice: leggere, osservare, confrontare testo e figura, capire se qualcosa non funzionava e discuterne insieme provando a sistemarlo. Il testo diceva che dentro una casa c’erano due libellule e sei ragni, e chiedeva quanti insetti ci fossero in tutto. Nell’immagine, però, si vedevano due libellule e sette ragni, a prima vista sembrava facile, bastava cancellare un ragno. Ma osservando meglio, e confrontandosi, la situazione si è rivelata meno semplice di quanto sembrasse. Qualcuno ha notato particolari sfuggiti agli altri. C’era un piccolo ragno appeso in alto, quasi nascosto. Quindi non bastava cancellarne uno soltanto: i ragni erano più di quanti sembrassero a prima vista.

Poi è arrivata un’altra questione, ancora più interessante. Una bambina aveva modificato l’immagine in modo diverso: aveva tolto due ragni e aggiunto una libellula. All’inizio sembrava una risposta strana, ma ragionandoci insieme è venuto fuori un punto importante: il testo diceva che dentro la casa c’erano due libellule e sei ragni. Non diceva nulla su quello che poteva stare fuori dalla casa. E allora la domanda è diventata: che cosa è davvero vincolante nel testo? Che cosa non posso cambiare? E che cosa invece posso aggiungere senza contraddire il problema?
È uno di quei passaggi decisivi: fare un problema vuol dire anche imparare a capire le parole, a distinguere ciò che viene detto da ciò che immaginiamo noi. È imparare a difendere una scelta con un ragionamento. Ed è un lavoro che tornerà molto utile anche più avanti, un esercizio che mi piace molto è dare ai bambini risposte già prodotte da altri. Come potrebbe aver ragionato chi le ha date?

Quando ormai sembrava tutto risolto, è venuto fuori il nodo più bello. Il testo chiedeva quanti insetti ci fossero in tutto. La risposta sembrava scontata: otto! Due libellule e sei ragni. E invece no, gli insetti erano… due. Parola di maestra!

A quel punto la classe si è fermata, qualcosa non tornava. Se la risposta era due, allora bisognava capire perché. La discussione si è riaperta e lentamente è emerso il punto: forse i ragni non sono insetti? Non era una conoscenza già posseduta, ma il ragionamento ha portato proprio lì. Se gli insetti sono solo due, allora qualcosa nella nostra idea di insetto va rivisto!

Da lì il lavoro si è aperto naturalmente anche verso le scienze. Il problema del tavolo verde è diventato un buon pretesto per cominciare a portare in classe Sei zampe, uno dei volumi della guida dei PIccoli Naturalisti Osservatori. E così, da un problema apparentemente semplice, si sono aperte molte più strade del previsto. Ne è nata una riflessione matematica, logica, linguistica e scientifica. Vedremo cosa nascerà con altri problemini. Comunque penso che la parte più interessante sia restare aperti a quello che può succedere, senza decidere in anticipo che un problema “banale” debba portare solo a una risposta banale.

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© Rita Di Ianni · matematichenonsinasce · idee e materiali per la scuola primaria

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