Lo zero entra in scena

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Una delle fonti a cui attingo spesso è la grande quantità di materiali messi a disposizione dal Centro competenze didattica della Matematica (DDM) della SUPSI, legato al lavoro di Silvia Sbaragli. Dentro questa produzione c’è una miniera di idee didattiche solide e intelligenti, che diventano veri e propri strumenti di lavoro in classe. Tra queste c’è Matematicando, un progetto che raccoglie le produzioni premiate nel concorso letterario Matematica a parole, nato con l’obiettivo di far dialogare la matematica e la lingua italiana in modo vivo e accattivante. Il concorso è organizzato per fasce d’età, dai più piccoli fino agli adulti, e raccoglie prose e poesie accompagnate da riflessioni e spunti didattici. È un materiale ricchissimo!

Noi abbiamo preso come punto di partenza il primo classificato nella categoria 3–7 anni, Il numero zero (di Agata con papà Matteo). È un racconto ambientato nel paese dei numeri, dove lo zero non è ben visto, per gli altri numeri non vale niente, proprio niente. In alcune scene lo zero ascolta di nascosto i discorsi degli altri numeri dalla finestra di casa sua, sentendo chiaramente quello che pensano di lui. Alla fine però trova il suo posto accanto a una cifra che lo va a cercare e insieme diventano una grande potenza.

Questo racconto è diventato, manco a dirlo, il nostro teatro matematico, ci siamo divertiti a mettere in scena più e più volte la storia dello zero. Ogni bambino aveva sul grembiule una cifra costruita con lo scotch carta, ognuno rappresentava un numero e c’era… un solo zero. Hanno voluto ripetere la scena molte e molte e molte volte perché ogni volta qualcuno voleva provare a entrare nella storia e a essere protagonista insieme allo zero.

A un certo punto abbiamo inventato una sfilata, lo zero si prendeva a braccetto con un’altra cifra e insieme percorrevano il corridoio. Quando si mettevano nell’ordine “giusto” (per esempio 2 e 0 a formare 20) sfilavano fieri e sorridenti. Arrivati alla fine si giravano e diventavano 02 e a quel punto la sfilata diventava triste, anche il pubblico reagiva di conseguenza. Lo spettacolo è stato ovviamente ripetuto più volte davanti a varie persone della scuola, che ve lo dico a fare!

Materiali come quelli di Matematicando sono davvero preziosi!

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© Rita Di Ianni · matematichenonsinasce · idee e materiali per la scuola primaria

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