PerContare in classe prima

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Preparativi, materiali e idee per iniziare il viaggio nella matematica

Quest’anno mi preparo ad accogliere la prima. Ho deciso di seguire molte delle idee legate al progetto PerContare, che ormai ha la sua collana completa per la prima, la seconda e la terza: Matematica PerContare 1, 2 e 3 di Anna Baccaglini-Frank, Silvia Funghi, Roberta Munarini Frenesi e Alessandro Ramploud.

I libri di PerContare sono pensati per i bambini, ma allo stesso tempo diventano una guida preziosa anche per la maestra. Dentro ci sono due personaggi, Anna e Peter, che accompagnano l’avventura matematica. Sono loro, attraverso i fumetti, a fare delle richieste, a proporre piccoli compiti o giochi. Il bello è che quelle richieste, così come sono, possono essere raccolte dai bambini sul libro, ma possono anche diventare lo spunto per attività di classe più ampie. Una paginetta può trasformarsi in un laboratorio, con mille varianti possibili. Io penso userò il libro per prendere stimoli, per lasciarmi guidare dalle proposte di Anna e Peter e poi rilanciarle alla classe, adattandole e ampliandole nei modi più diversi. È questo, per me, il valore del libro: non tanto l’esercizio da completare, ma l’idea da trasformare in esperienza.


PerContare non è però solo una collana di libri: è un progetto di ricerca sulla didattica della matematica, sviluppato in collaborazione con le Università di Pisa e di Modena e Reggio Emilia, con il patrocinio dell’Associazione Italiana Dislessia, e sostenuto da anni di studi con solide evidenze scientifiche. Questa è la differenza sostanziale rispetto ad altri “metodi” venduti: qui non c’è un prodotto commerciale, ma il frutto di un percorso di ricerca che continua a essere condiviso in maniera del tutto aperta e gratuita. Sul sito si trovano schede da stampare, materiali collegati al percorso, video che spiegano passo passo come affrontare le grandi tematiche dell’anno, ma anche articoli e pubblicazioni che documentano i risultati ottenuti (è un progetto che ho seguito fin dall’esordio e studiato per la mia tesi di laurea). È, secondo me, un aspetto fondamentale: poter lavorare in classe avendo alle spalle un progetto che nasce da una ricerca seria, verificata, e non da un pacchetto preconfezionato da vendere!

Certo, tutto questo non significa che basti avere i materiali per lavorare bene. È un progetto ricco, con tanti contenuti, e per entrarci davvero bisogna studiare, leggere, informarsi. L’avvio può sembrare semplice, ma dietro a quelle attività ci sono significati profondi che si intrecciano fin dall’inizio e che crescono insieme ai bambini. Per questo vale la pena seguire anche le formazioni gratuite che vengono offerte durante l’anno, partecipare ai webinar o rivedere quelli già disponibili. PerContare non si può applicare passivamente: richiede la disponibilità ad avere uno sguardo attivo, a mettersi in gioco come insegnanti, a vedere nelle proposte non solo un’attività da svolgere ma un pensiero da costruire insieme.

Il mio kit di partenza

Io mi sono attrezzata con dadi e con fagioli (tanti fagioli!). Ho costruito anche la linea dei numeri per la classe. Ho preso delle buste trasparenti A5, messe in fila con le puntine, alternate rosa e verdi, con i numeri scritti dietro. Così possono essere tolte e spostate, e diventano anche piccole lavagnette su cui scrivere i numeri. Nei libri di PerContare la linea dei numeri torna spesso e averla a portata di mano sarà importante (anche avere a disposizione le carte con i numeri scritti).

Non poteva mancare il contadita. Ne faremo uno ciascuno con cartoncino rosa: si ripassa la sagoma della mano destra e sinistra, si incolla il palmo e si lasciano le dita libere di piegarsi. Per la classe ne userò anche uno più grande, in feltro, che ho comprato online.

Viene suggerito il tubo del tempo: un tubo dentro cui infilare le foglietti del calendario, giorno dopo giorno. Io lo devo ancora costruire! Ho tirato fuori anche i lego e ho recuperato dei vecchi regoli lasciati da altre classi, per usare solo i bianchi o i rossi, come fossero mattoncini da costruzione.

Abbiamo una griglia fuori dalla classe che useremo per i percorsi di robotica. Mi farò prestare un bee-bot, la piccola ape robot, per lavorare su orientamento e percorsi. E mi piacerebbe avere anche un grande dado di gomma da usare tutti insieme.

Poi ho preparato un set enorme di cannucce di plastica per le attività quotidiane, ne ho alcune giganti, e altre di carta preziosa per lavori particolari. Infine ho comprato tanti piccoli gommini, quelli neri per capelli per intendersi, che useremo per raggruppare in decine le cannucce.

Alcune “cannucce” che ho sono giganti! In realtà sarebbero bigodini gommati per capelli, ma sono perfette per la maestra, ben visibili da tutti e tutte!

Ho costruito anche una “lavagnetta” a testa (vedi foto): si tratta di fogli plastificati con un’immagine tratta dalle estensioni del progetto PerContare. L’elemento interessante è che l’insegnante, nel fumetto e nella realtà, può cambiare ogni volta la quantità di fagioli da cui partire. La consegna è semplice: “Ho un certo numero di fagioli, ne nascondo alcuni in una mano e ti mostro quelli che ho nell’altra. Quanti ce ne sono nella mano chiusa? Descrivi la situazione.” In questo modo i bambini possono ogni volta provare a ragionare e completare la scheda, che poi si cancella facilmente con un fazzoletto, un panno o un cancellino. Le lavagnette diventano così uno strumento riutilizzabile per lavorare sulla somma e sulla sottrazione, in linea con le indicazioni del progetto PerContare.

Insomma, credo che questo sia un set di base per poter cominciare l’anno senza intoppi. Che dite?

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© Rita Di Ianni · matematichenonsinasce · idee e materiali per la scuola primaria

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