In classe prima abbiamo cominciato a fare quello che chiamiamo“teatro matematico“, un modo semplice e divertente per lavorare su quantità, relazioni e posizioni nello spazio. La maestra racconta una storia e loro la mettono in scena.
C’è sempre un protagonista che incontra un certo numero di personaggi come due tartarughe o quattro passerotti sopra un ramo… Do sempre anche l’indicazione di dove si trovano, perché la posizione è parte della storia e parte della “scenografia” da costruire.

Mentre io leggo, loro recitano: si muovono, fanno i versi degli animali, si sistemano nello spazio come i personaggi della storia. Poi la ripetiamo più volte, cambiando i ruoli. Dico di stare attenti perché dopo, sul quaderno, la richiesta è di ricostruire la scena a partire da un disegno incompleto (o da modificare) che consegno loro, e dovranno ricordare tutti i personaggi e dove si trovavano!
Ad esempio se parlo di Lillo il coniglietto che incontra 5 teneri ricci e consegno poi loro una immagine come quella che vedi sotto, successivamente sul loro quaderno dovranno disegnare altri due ricci (oltre ad altri personaggi) per rimanere fedeli alla storia.


La storia che ho usato in questo caso è stata questa:
La corsa di Lillo il coniglietto
Lillo il coniglietto era così contento quella mattina che decise di fare una corsa nel prato. Saltando qua e là, vide subito 1 carota arancione spuntare dalla terra. “Che bella colazione!” pensò, dandole un morso (e giù risate…perchè “Lillo il coniglietto” dovrà mordere “la carota”).
Continuando a correre, incontrò 2 tartarughe che camminavano piano piano. Lillo si fermò un attimo a guardarle: “Come fate a non stancarvi mai?” chiese. Le tartarughe sorrisero, senza fretta.
Poco più avanti, vicino a uno stagno, 3 rane verdi facevano un concerto di “croac, croac!”. Lillo si mise a saltellare a ritmo della loro musica e scoppiò a ridere.
Sopra la sua testa, accovacciati dentro a un nido su un ramo, cinguettavano 4 piccoli passerotti che avevano deciso di provare a volare. Facevano un gran chiasso e Lillo applaudì con le sue zampette.
Alla fine della sua corsa, sotto un cespuglio, spuntarono 5 ricci che sbirciavano curiosi. “Venite a giocare con me?” propose Lillo.
E così il coniglietto non era più solo: tornò a casa stanco ma felice, con tanti nuovi amici da ricordare.


Sono storie semplicissime ma tutt’altro che banali per loro: ricordare che il/la nostro/a protagonista prima ha incontrato due tartarughe, poi tre rane e infine quattro passerotti è già un piccolo esercizio di memoria, di ordine e di attenzione. E il fatto di recitarle le rende molto concrete.
Trovo sia un modo più simpatico di lavorare sui prerequisiti dentro/fuori sopra/sotto etc… rispetto alle “classiche schede” e soprattutto io mi diverto con loro 😉.



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